Preparati per qualcosa di nuovo

“Non conta spostare del peso meccanicamente ma la consapevolezza che hai mentre ti alleni in termini di sensazioni muscolari.”

Quello che stai per leggere è assolutamente diverso da tutto quanto hai letto in precedenza. È probabile che tu abbia già provato in passato a raggiungere un’ottima forma fisica con più o meno successo ma poco importa. Ho creato questa Guida per darti una prospettiva totalmente diversa rispetto al solito.

Paradossalmente, tutto questo è superfluo. Ti consiglio quindi di cominciare a prepararti da subito a leggere qualcosa non solo di innovativo ma anche di incredibilmente liberatorio. Siamo onesti: già l’affermazione “iscriversi in palestra” risveglia in alcuni sentimenti non troppo positivi (tanto per usare un eufemismo) e penso sia impossibile poter raggiungere ottimi risultati in termini di forma fisica privandosi del gusto di quello che fai e anche di momenti speciali con gli amici.

“I miei amici escono ma io non posso, devo avere gli addominali scolpiti…” La mia domanda che mi sorge spontanea è: “Ne vale veramente la pena?” Se anche dovessi raggiungere l’obiettivo, a quale prezzo? E se poi non lo raggiungo, ho faticato per nulla. Direi che in entrambi i casi non si possa parlare di successo.

Dal mio punto di vista il successo è sia la meta finale (l’addominale scolpito, il fisico tonico e asciutto…etc) ma anche soprattutto il percorso. Se per raggiungere un qualcosa di desiderato devi faticare oltremodo, privarti del piacere e sentirti spesso in difficoltà senza motivo, qual è il punto di tutto questo? Se non puoi veramente essere felice durante il percorso, come puoi sperare di esserlo quando finalmente avrai gli addominali scolpiti? Magicamente da un giorno all’altro la tua vita cambierà?

Temo di no. Questo in realtà, come vedrai, non è una cattiva notizia. È al contrario un’ottima cosa. Perché ci semplifica di molto le cose e rende il tutto così facile, piacevole e divertente che non crederai ai tuoi occhi. Come faccio a saperlo? Bè, l’ho sperimentato in prima persona quando ho iniziato ad allenarmi 10 anni fa. Sapevo come allenarmi? No. Avevo qualcuno che mi aiutava?

No. Sapevo nei dettagli quello che stavo facendo? No. Facevo e faccio fatica? Assolutamente no. Questa Guida è quindi in controtendenza rispetto alla mentalità del “no pain, no gain” e del sacrificio fino a sé stesso che troppo spesso è nell’immaginario comune.

Penso che il problema consista nel fatto che in moti casi non esistano vie di mezzo: o uno non cura la propria forma fisica (pensando che per farlo dovrebbe rinunciare a tanti piaceri) oppure si prende cura di sé stesso ma con grandi, troppi, sacrifici prendendo in giro chi non lo fa. Il mio punto di vista rappresenta una sana via di mezzo tra i due estremi. Tornare e restare in forma in maniera facile, intuitiva e divertente. Vedrai quindi cosa intendo a breve.

Spero quindi che quanto ti illustro qui possa aiutarti ad allargare le tue vedute. Come già detto, se devi soffrire, ne vale veramente la pena? Penso che in natura il concetto di “fatica” non esista e la stessa natura compia imprese grandiose, anche miracoli, senza privarsi di nulla e senza sacrificarsi. Noi siamo parte di essa quindi perché complicarci la vita?

Hai mai visto o conosciuto persone che sono in forma senza troppi sacrifici? Magari fanno quello che vogliono e “se la godono”. Pensi che sia questione di genetica? Potrebbe, ma più studio e mi aggiorno e più mi rendo conto che ne sappiamo ben poco.

Il 95% del DNA è infatti definito dalla scienza come “DNA spazzatura” poiché gli scienziati non sanno a cosa serve. (fonte: clicca qui) Tradotto: non sappiamo nulla. In questo contesto, perché non credere di poter raggiungere ottimi risultati senza troppa fatica? Quando nulla è certo, tutto è possibile.

Troppo bello per essere vero? Dal mio punto di vista no.

Dopo tutto, se fra qualche anno uscisse uno studio che dimostrasse che quanto ti dico in questa guida è vero, cosa farai? Solo allora ci crederai? Perché non crederci da subito? Non hai niente da perdere e tutto a guadagnare.

Nel peggiore dei casi rimani come sei senza fare il benché minimo di fatica, nel migliore otterrai quello che vuoi. In ogni caso non devi rinunciare a niente. Il miglior affare della tua vita non credi?

Rischio zero e perché no, la curiosità di provare qualcosa di fuori dagli schemi. Sicuramente è più divertente e intrigante che provare le solite noiose cose.

Una vita senza piacere che scopo ha? L’obiettivo penso sia essere quello di stare bene la maggior parte del tempo. Perché privarsi di questo? Un qualsiasi obiettivo che raggiungerai non ti ripagherà della sofferenza. Ed in ogni caso dovresti continuare la privazione se vorrai mantenere il risultato. Pensi di poterlo fare? Penso sia troppo per ogni essere umano.

Questa Guida vuole lanciare questo messaggio. Basta complicarsi la vita con esercizi estenuanti in palestra che non portano da nessuna parte. La vita può già essere abbastanza stressante. Se poi ci mettiamo anche noi a peggiorarla è ancora peggio. Ti è mai capitato in ambito fitness di sentire il tutto e il contrario di tutto?

Un giorno leggi una cosa, mentre il giorno dopo le ricerche dicono il contrario. Te lo posso confermare anch’io. Studio e mi aggiorno ormai da 10 anni e posto che vi è qualche principio di base condiviso, il resto è veramente una giungla. Ogni giorno una ricerca dimostra il contrario di quanto ho letto il giorno prima.

A questo punto le cose diventano spassose, oltre che complicate. Questo non vuol dire che non sappiamo nulla, anzi. Solo le cose non sono così certe.

E in molti casi sono davvero un’enigma. Si spazia da casi di persone che non sono particolarmente attente e sono in super forma e persone che sono precise e non perdono un etto. Com’è possibile?

Scrivo tutto questo per darti il mio (liberatorio) punto di vista. Sentirai un grande peso levarsi dalle spalle e finalmente sarai più libero, felice e soddisfatto. Sto forse esagerando? Mi saprai dire! Riassumiamo quindi quanto detto sinora: ne sappiamo troppo poco per poter dire con certezza “questo funziona e questo no.” Dopotutto uno dei principi base della scienza è che tutto deve essere sempre dimostrato e che nulla è certo.

Pensa all’esempio dell’amianto. Usato per anni, poi si è scoperto che era cancerogeno ed è stato eliminato. Fin tanto che veniva usato tutti erano tranquilli, un po’ meno dopo la scoperta delle sue proprietà cancerogene. Perché dico questo?

Perché come dicevo prima dal mio punto di vista non ha senso limitarsi nel momento in cui ne sappiamo così poco. Ha più senso garantirsi una maggiore libertà. Non hai veramente nulla da perdere. Al di là di quello che ho sempre studiato, il mio istinto mi ha sempre comunicato cose spesso diverse.

Tutto questo non è ovviamente frutto di ricerche in laboratorio ma solo dell’esperienza di un Personal Trainer che vuole offrire un punto di vista più “naturale” e intuitivo. Esempio pratico: mettiamo che vuoi avere gli addominali scolpiti e i tuoi amici ti invitano a uscire.

Tu dici di no perché e i casi sono due: o esci oppure stai a casa. In entrambi i casi non ti sentiresti alla grande e pur non essendo un medico ti posso garantire che questo non avrebbe ripercussioni così positive sul tuo benessere e quindi anche sulle sostanze rilasciate nel tuo organismo. Faresti quindi le cose “giuste” ma non saresti così soddisfatto.

Magari se uscissi con i tuoi amici prevarrebbe il senso di colpa ma questo potrebbe anche essere presente nel momento in cui dici di no ai tuoi amici. In entrambi i casi, dal mio punto di vista, “perderesti”. In questo contesto raggiungere il tuo obiettivo che senso avrebbe? In ogni caso è ovvio che sarebbe ben difficile arrivare alla tua meta.

Quando in passato ho sentito nel corso del tempo che intuitivamente la forma fisica andava ben oltre un buon stile di vita era perché sperimentavo situazioni nelle quali ero preciso ma non stavo così alla grande come avrei pensato in termini di forma fisica mentre in altri casi “sbagliavo” ma mi vedevo da dio.

Troppo semplicistico?

Forse, ma ti posso assicurare che intuitivamente sentivo in ogni contesto che la risposta non risiedeva necessariamente in quello che facevo, ma in quello ero!. Se fosse così, saremmo tutti in forma. Ad un qualche livello ne siamo tutti consapevoli. Se così non fosse vorrebbe dire che avresti solo due scelte: essere fuori forma per il resto della tua vita gustandoti però quello che fai oppure essere in forma sacrificando le cose che ti piacciono e soffrendo.

La maggior parte delle persone si trova nel primo gruppo e li capisco. Il problema risiede in quanto detto qualche riga sopra: la mancanza di una sana via di mezzo. O gente super in forma che si sacrifica come se dovesse andare in guerra che prende in giro quelli fuori forma o quest’ultimi che prendono in gira i primi perché sono fissati. Dal mio punto di vista nessuno dei due estremi rappresenta l’ideale.

Non vorresti poter avere una buona forma fisica senza fissarti ossessivamente su quello che fai? Non sarebbe bello poter gustare la compagnia e avere comunque un buon corpo? Come ti sentiresti se potessi allenarti secondo quello che senti giusto per te senza spaccarti la schiena in palestre super affollate e senza doverti importi delle cose che non vuoi fare?

Come sarebbe la tua vita se potessi liberarti di tutti i “dovrei” che ci imponiamo troppo spesso e che rappresentano i veri limiti?

Le risposte sono personali e ti permettono di capire cosa magari hai sbagliato in passato ma soprattutto come sarà la tua vita una volta che metterai in pratica quanto trovi scritto qui.

Non troverai nulla di impraticabile o infarcito delle “ultime ricerche” che tanto sarebbero poi contraddette nell’arco di una settimana. Trovi qui qualcosa di più “naturale” che può sembrare fin troppo semplice e banale ma che invece se ben compreso può rappresentare una piccola rivoluzione nella tua vita. Come detto in precedenza la tua forma fisica è ben di più di quello che fai. E’ molto più importante ciò che sei.

Cosa pensi sia meglio?

Stare bene in compagnia in teoria facendo qualcosa che “non va bene” per la tua forma fisica oppure stare da solo rispettando la teoria? Domanda retorica? Forse. Ma ciò nonostante non ci pensiamo mai. Pensiamo sempre ai “freddi dati scientifici” senza considerare che è ciò che siamo che realmente fa la differenza

Quando sei in compagnia dei tuoi amici, ti senti sicuramente bene.

Tutto questo non è banale, fidati. Ci complichiamo la vita soli, anche se a volte è dura da accettare. Un altro esempio può essere quello dove senti di aver voglia di una certa cosa ma non ti dai il permesso di averla.

Ancora una volta, in questo contesto, pensi davvero che sia la scelta giusta?
È pura intuizione e anche esperienza, non necessariamente frutto di ricerche scientifiche ma questo non vuol dire che non sia “vero”. Tanto più che come visto prima, sappiamo ben poco.

Forse che crescendo abbiamo perso quella spontaneità che avevamo quando eravamo più piccoli? Magari l’abbiamo lasciata andare consapevolmente o no, poiché pensavamo di dover crescere, di doverci assumere le nostre responsabilità di adulti…etc Quasi che mantenere le qualità che avevi da ragazzo potesse rappresentare un limite. Direi che è proprio il contrario.

Hai mai sentito una persona di successo, a partire da Steve Jobs, suggerire di seguire il tuo intuito/istinto? Le persone di “vero” successo parlano sempre di intuito e passione.

Quanto c’è di razionale in questo?

Qualcuno te lo può insegnare? E se tu decidessi di riscoprire queste qualità sempre presenti in te, come cambierebbe la tua vita? Ripeto, possono sembrare discorsi troppo semplici e/o semplicistici ma chi ha mai detto che la vita debba essere difficile?

Spesso, questa è la mentalità: “Quando sei piccolo può vivere nel presente e goderti la vita perché non hai problemi di lavoro, non devi pagare le bollette…etc” La mia domanda è: e se fosse il contrario?

Non potrebbe essere che uno arrivi al punto di avere tanti problemi e difficoltà proprio perché da subito non segue il proprio intuito a causa della paura, perché il percorso appare troppo irrazionale, perché la società dice di fare diversamente…etc

C’era chi diceva: “Non è che non rischiamo perché la vita è difficile, la vita è difficile perché non rischiamo.” Come sempre è questione di punti di vista. Io sono giunto alla conclusione che è così.
È quello che noto quando, rimanendo nell’ambito forma fisica, vedo persone condurre uno stile di vita “malsano” con una forma fisica però impeccabile e altri invece essere precisi senza risultati, perennemente insoddisfatti. Non è questione di fortuna, è questione di altro, come detto.

Ti posso garantire che il mio lavoro di Personal Trainer verte per un 90% su queste cose. Certo, ai miei clienti fornisco conoscenze, informazione e schede di allenamento ma vedo e sento che non sono queste cose a fare la differenza. Se fossero queste, basterebbe Google. Invece le persone cercano un professionista, in qualsiasi ambito, che le possa aiutare.

Perché? La mia teoria è questa: ad un livello superficiale cercano qualcuno che dia loro informazioni e quindi questo è il motivo apparente per il quale ti contattano.

Ad un livello profondo però penso che abbiano bisogno, anche se non se ne rendono conto, di una persona che dia loro motivazione e supporto. Ti cercano per una cosa ma in realtà ne vogliono un’altra. Penso questo anche perché quando io ho iniziato ad allenarmi 10 anni fa, non ho chiesto aiuto a nessuno. Ero talmente sicuro di me, pur senza conoscenze, che non sentivo di aver bisogno del supporto di nessuno.

Certo, ci può anche essere il caso della persona sicura che comunque vuole la scheda ma rappresenta la minoranza. Nel momento in cui sei veramente sicuro di te, non penso tu aspetti l’aiuto di nessuno. Agisci e basta. Esempio fuori dall’ambito forma fisica: mettiamo che vedi una ragazza che ti piace una sera in discoteca.

Se sei veramente sicuro di te, pensi di aver bisogno di qualcuno che ti dica come parlarle, cosa dirle..etc? No, seguirai il tuo intuito e tutto andrà per il meglio.
Stessa cosa per l’ambito allenamento. In 10 anni ho provato un po’ di tutto, sempre nell’ambito della ragionevolezza.

Ho provato diversi tipi di allenamento. Le differenze che ho visto hanno sempre coinciso con momenti nei quali lasciavo andare qualche mia limitazione e mi rendevo “più libero”. Nei casi in cui rimanevo agganciato a credenze limitanti, non c’era allenamento che potesse migliorare la situazione.

Esempio pratico: io non alleno gli addominali. In 10 anni, penso di averli allenati 10 volte, non di più.

Perché? Perché sento che è tutta una questione di testa e nel momento in cui“sei in pace con tè stesso”, l’addome piatto ce l’hai di default. Potrai magari ribattere che per te non funziona così, che tu sei sempre stato grasso..etc

Ma ti assicuro che vale per tutti. Sta a ognuno seguire il proprio intuito e trovare la propria via. Se così non fosse, non si spiegherebbe perché esistono tante teorie diverse e magari più di una funziona. Non si spiegherebbe neanche come, nonostante la mole di informazioni facilmente accessibile da chiunque ovunque, per la prima volta nella storia il numero di obesi supererà quello delle persone che muoiono di fame a livello mondiale.

Come distinguere la voce dell’intuito in mezzo ai tuoi pensieri? L’intuito ti suggerisce (non ti impone) sempre cose facili, piacevoli e che ti permettono di sentirti bene, ha a cuore il tuo vero interesse al di là di ogni credenza limitante (non sono abbastanza, non sono bravo abbastanza) quello che ti dice di fare va spesso contro la razionalità (che complica spesso le cose) e a volte può sembrare fin troppo facile. Fai comunque come ti dice. La vita può veramente diventare infinitamente più facile.

Ricorda che ci complichiamo sempre la vita creandoci il problema e poi ce la complichiamo cercando di risolverlo. L’intuito ce la semplifica, se lo ascoltiamo. Pensare che la vita sia razionale è troppo riduttivo e dopo tutto, per quanto ce la raccontiamo, non siamo esseri razionali. Agiamo secondo le nostre emozioni e poi razionalizziamo il comportamento.

Per questo può essere difficile fare le cose giuste e si ricade nelle vecchie abitudini. Se qualcosa ti da tanto piacere non ci rinuncerai mai e la cosa peggiore è che rischierai di sentirti in colpa.

L’obiezione potrebbe essere: se faccio solo quello che voglio, non posso essere in forma.
A questo punto siamo forse pronti per una maggiore introspezione/profondità. Nulla di complicato, ma che va affrontato.

Mettiamo che ti piace una cosa che in teoria non ti può garantire una buona forma fisica. Però se non lo ottieni senti la privazione e se anche raggiungi l’obiettivo, comunque non sei soddisfatto. Che fare?

Di base è sempre importante capire perché vuoi raggiungere un obiettivo. Se ad esempio vuoi avere gli addominali scolpiti perché non ti senti a tuo agio nel tuo corpo, difficilmente arriverai a destinazione e se anche ci arriverai non sarai comunque soddisfatto. Perché? Perché saresti comunque insoddisfatto del tuo corpo. Questa insoddisfazione non è nel tuo corpo, è dentro di te.

E se anche cambi il corpo senza cambiare dentro, non ti sentirai meglio. A questo punto posso comprendere la mia insoddisfazione, lasciarla andare così da piacermi come sono e fare quindi come voglio. Non hai quindi più bisogno di perdere peso perché sei contento come sei, sempre entro i limiti del benessere.

È ovvio che perseguiamo sempre un obiettivo per aumentare la nostra soddisfazione, felicità etc…ma al riguardo bisogna stare molto attenti: può essere che io senta una “mancanza” dentro di me e quindi anche ottenendo quello che voglio, non potrò sentirmi come pensavo mi sarei sentito. Il punto di partenza deve essere il più consapevole possibile altrimenti rischio di arrivare a destinazione e non sentirmi alla grande oppure non arrivare alla meta e sentirmi non bene.

Seguire quindi l’intuito significa già prima di agire in termini di allenamento, capire perché voglio arrivare a quella meta. Penso che potrà magicamente risolvere tutti i miei problemi? È difficile che sia così.

Questo può rappresentare la più grande liberazione del mondo oppure la più grande delusione, dipende da come la vedi.

Nel primo caso ti rendi conto che non devi fare niente e di fatto, puoi già essere soddisfatto e felice di te senza dover dimostrare niente a nessuno e senza dover essere qualcosa che non sei. Nel secondo caso, potresti essere deluso poiché speri che l’addominale scolpito possa darti felicità e donne.

Non voglio giudicare e non voglio dire che una scelta sia giusta e una sbagliata. Voglio solo offrirti un punto di vista diverso poi starà a te scegliere.
Esempio: spesso i ragazzi e gli uomini pensano che un buon corpo e l’addominale scolpito possano portarti magicamente a rimorchiare più ragazze. Nella mia esperienza personale posso dirti che in 10 anni non ho mai rimorchiato una ragazza grazie alla mia forma fisica, mai.

Neanche al mare o in piscina. Ripeto: questo può essere una liberazione (“non devo avere l’addominale per conoscere belle ragazze”) oppure una maledizione (“se neanche l’addominale mi aiuta, non ho speranze”). Esistono anche vie di mezzo. Sta a te scegliere.

Questo per dire che nel contesto di ascoltare il proprio intuito è fondamentale anche aumentare la propria consapevolezza riguardo a sé stessi. Posso dirti che chi riesce a fare quello che vuole e ad essere in forma lo fa, che ne sia consapevole o meno, perché non ha troppe credenze limitanti e si accetta così com’è.

Viceversa se non ti accetti e mangi impeccabilmente non arriverai alla meta e comunque non sarai mai soddisfatto. Troppo semplice/semplicistico? Non credo.

Ogni mese le ricerche su Google che riguardano la perdita peso sono sempre le stesse in termini numerici quindi i casi sono due: o nessuno raggiunge i propri obiettivi e ogni mese ricerca una magica soluzione al proprio problema, non trovandola (poiché la soluzione è dentro di noi, non la fuori) oppure tutti raggiungono i propri obiettivi e ogni mese vi è un “ricambio” tra quelli che ricercano le informazioni (non credo).

Se ad un qualche livello non ti accetti, non puoi sperare che l’addominale scolpito o il fisico di Brad Pitt in Fight Club ti possa aiutare più di tanto, spiacente. La buona notizia è che se punti ad accettarti di più non solo sarai già arrivato a destinazione ma ti sentirai ogni giorno meglio senza perderti in allenamenti massacranti.

Ossia, fatica fine a sé stessa. Come accettarsi maggiormente? Ognuno nel profondo ha un’immagine di sé ben definita che spesso impedisce di raggiungere il proprio obiettivo. Se ti consideri “cicciottello”, non potrai mai perdere peso.

Questa immagine/definizione di te “si trova” dentro di te per motivi di sopravvivenza si avvera sempre.

Quello che devi fare è cambiare questa immagine.

Come? Aumenta la tua consapevolezza circa questa immagine, ogni sera prima di addormentarti, mentre sei a letto, immagina in prima persona come vorresti che il tuo corpo fosse. Punta a visualizzarlo nella tua mente, finché non ti addormenti. Il tuo “sé interiore” di notte farà tua questa immagine e “ci lavorerà” sopra. Stai attento a quello che pensi di te anche scherzando. Magari ti consideri “quello con la pancetta”.

Cambia con calma nel tempo queste tue credenze. Pensa quel è il vantaggio che trai dal rimanere così come sei. Anche se sembra irrazionale, anche quando vogliamo cambiare e non ci riusciamo è perché ad un qualche livello ricaviamo una certa soddisfazione dal rimanere dove siamo.

Può anche essere solo la certezza di sapere cosa aspettarti che è “meglio” della paura del cambiamento. Man mano che lavorerai con questi semplici passi, ricorda quanto detto finora: ascolta sempre più il tuo intuito e fai quello che ti dice. Se un giorno dovresti allenarti ma non ne hai voglia, non allenarti. Ovviamente come detto il contesto deve essere quello nel quale io mi accetto il più possibile.

Quindi. IO MI ACCETTO => ASCOLTO IL MIO INTUITO => SONO IN FORMA

Datti tempo poiché anche il discorso di accettarsi è un viaggio che non finisce mai non un punto di arrivo, come tutto nella vita. L’obiettivo è sentirsi bene la maggior parte del tempo e se questo avviene l’ottimale forma fisica sarà una naturale e facile conseguenza. Come già detto, che senso ha arrivare ad un obiettivo che dovrebbe rendermi felice se per farlo devo privarmi del piacere e mi sobbarco di tanti, troppi “dovrei”?

Tienilo a mente. Prova quindi questo “gioco”. Nel mese che segue elimina tutti i dovrei in ambito allenamento.

Sappi che se fai una cosa perché senti il dovere di farlo, è il tuo senso di colpa che ti spinge e quindi hai già fallito. Non esiste in natura il concetto di obbligo. È un limite inventato dall’uomo. Contemporaneamente puoi puntare ad accettarti maggiormente e a seguire maggiormente il tuo intuito.

Renditi sempre maggiormente consapevole che non hai bisogno di niente per essere felice e soddisfatto perché è tutta una questione di essere e tu sei già tutto quello che puoi essere. Penso che il 90% dei nostri desideri in realtà non siano nostri ma della società. Dopotutto, i canoni estetici di adesso non sono assoluti e universali ma solo relativi a questa epoca storica.

Nel 1700 le donne piacevano grasse e assolutamente non abbronzate. Il mio stesso successo nel migliorare la mia forma fisica è nato dal fatto che sin dagli inizi ho agito perché mi piaceva la cosa in sé, non perché “dovevo”. Mi allenavo al 100% guidato dall’intuito e tutto è stato incredibilmente facile, soddisfacente e divertente.

Come ancora adesso. Tutte le volte che invece mi sono imposto cose diverse perché la teoria diceva così, fallivo e/o non ero soddisfatto. Nel momento in cui hai una buona accettazione di te, fai quello che ti senti di fare. Mangia quello che ti suggerisce il tuo intuito e allenati quando e se hai voglia facendo quello che senti, non quello che devi. Soprattutto comincia sempre più a distinguere tra quello che pensi e quello che senti.

Il primo è frutto del tuo “sé inferiore” (o chiamalo come vuoi) che ti dice che non sei abbastanza e che hai bisogno di qualcosa di esterno per essere perfetto. Quello che senti è invece il tuo intuito che ha a cuore la tua vita e che ti consiglia sempre bene. Il tuo intuito ti consiglia sempre cose facili, belle, piacevoli, intriganti, originali e fuori dall’ordinario (spesso) che ti permettono di sentirti veramente bene. In fondo quando si tratta di amore, non segui il tuo intuito/cuore? Perché dovrebbe essere diverso in ambito forma fisica?

Ti consiglio quindi di pensarla diversamente rispetto alla norma e di semplificarti la vita.

Non servono allenamenti complicati. Questo non vuol dire necessariamente che non ti allenerai. Ma non sarà la cosa più importante e soprattutto sarà inserito in un contesto nel quale ti accetti maggiormente e nel quale segui maggiormente il tuo intuito. Tutto sarà anche molto meno noioso e solo così potrai esprimere al meglio la tua singolarità e la tua originalità.

Come puoi essere veramente felice se ti obblighi a seguire schede di allenamento che non potranno mai rappresentare quello che senti veramente tuo?
Arrivati a questo sono sicuro che hai già modo di vedere il tuo “problema” in un’ottica diversa. Sicuramente più liberatoria.

Spero quantomeno. Quello che infatti ho scoperto nel corso del tempo è che molto spesso quando dai maggiori libertà alle persone, queste quasi danno l’idea di preferire le regole e gli obblighi che ci costringono a fare e ad essere quello che in realtà non siamo. Rimane un mistero.

Come già detto, sta tutto a te. Il mio consiglio è di cercare cosa fai ogni giorno che limita la tua libertà e il piacere che ne puoi trarre.

Somma tutte queste limitazioni e nel corso del tempo proverai una più grande insoddisfazione. Soprattutto tutte queste privazioni rappresentano un limite ben più profondo che tu stesso ti stai ponendo e che di fatto è l’unico motivo per il quale non raggiungi la tua forma fisica desiderata.

Senza questo limite, puoi raggiungere il tuo obiettivo senza cambiare radicalmente il tuo allenamento e probabilmente senza neanche doverti allenare. È quindi importante in questo contesto focalizzarsi sui fini e non sui mezzi. Che intendo dire? Ho notato in tutti questi anni che le persone sono sempre focalizzate al 100% sui mezzi e non tanto sull’obiettivo finale (che spesso non è neanche chiaro). Ad esempio si pensa al numero di serie, di ripetizioni…etc

Tutto questo non è necessariamente sbagliato ma quello che realmente importa è l’obiettivo, non tanto come ci arrivo. Esempio: se abito a Roma e devo andare a Milano, ancora prima di mettermi in viaggio posso cercare di capire quale sia il mezzo più veloce (l’aereo) invece di buttarmi a capofitto nel “fare” senza pensare. Altrimenti mi metterei in cammino verso la meta chiedendomi ogni 10 minuti perché non sono ancora arrivato

Può sembrare banale ancora una volta ma penso sia da non sottovalutare. L’unica cosa importante è l’obiettivo finale e ancora prima la motivazione che mi spinge. Quindi in ordine abbiamo il perché, l’obiettivo (fine) e i mezzi. I mezzi nella graduatoria arrivano solo alla fine e se parto da questi come fanno tutti, ho già perso.

Quando una persona mi chiede come allenarsi, cerco sempre di capire qual è il suo obiettivo e il perché che lo spinge. Vado quindi a ritroso partendo dalla prima cosa che mi chiede che è invece l’ultima in termini di importanza.

Come forse ho già detto, se scopro che il mio obiettivo di forma fisica deriva principalmente da aspettative esterne che non sono le mie, posso tranquillamente lasciare andare l’intera cosa, capire che sono già perfetto così come sono e non allenarmi come avrei dovuto. Nel caso contrario mi ritroverei ad allenarmi controvoglia e male e guarda a caso troppo spesso troverei scuse per non farlo.

Ma poi mi sentirei in colpa quindi mi rimetterei ad allenarmi sentendomi forse ancora peggio. Un circolo vizioso nel quale penso si trovino in tanti. È davvero fondamentale aumentare la propria consapevolezza di base arrivando a capire davvero che non c’è niente che non vada in noi. Al massimo, sono le nostre credenze e i nostri pensieri che non vanno bene. Sicuramente nulla di esterno potrà mai realmente aiutarci.

Le scuse non rappresentano altro che un conflitto fra la parte più profonda di noi e quella più superficiale che vuole l’addominale scolpito (esempio). Nulla di male nel voler l’addome piatto, ma è realmente quello che vuoi? Forse ciò che realmente vuoi è il fatto di piacerti di più e magari, come si accennava prima, fare colpo sulle ragazze. Ancora una volta, nulla di male, ci mancherebbe e comunque non sta a me giudicare.

Ripeto solo che è importante capire il vero motivo che mi spinge verso l’obiettivo. Se è un qualche senso di inadeguatezza, o non arriverò all’obiettivo oppure ci arriverò ma non mi sentirò diversamente.
Spero quindi che tutto questo sia chiaro. Detto questo, vediamo ora come poter mettere in pratica quanto detto finora. I passi da compiere sono veramente facili ed immediati. Questo ultimo punto è molto importante.

Se riuscirai a mantenere una mentalità rilassata quasi come se fossi un bambino, tutto diventerà facile e raggiungerai il tuo obiettivo quasi senza accorgertene. È quello che ho fatto io sin dall’inizio. Mi sono allenato e mi alleno con lo stesso spirito che un bambino avrebbe nel giocare.

Inutile e controproducente limitarsi con schede, numero di serie, ripetizioni e quant’altro che ti impediscono di poter “fluire” con l’allenamento e di potertelo veramente godere. E a dirti questo è un Personal Trainer che avrebbe tutto l’interesse a farti credere il contrario! Ma ti assicuro che a fare la differenza è il trovare un percorso che tu possa sentire realmente tuo, che ti possa piacere e che ti possa far divertire garantendoti allo stesse tempo risultati.

Troppo bello per essere vero? Non credo. Io stesso ne sono la prova. L’alternativa è focalizzarsi sui mezzi, come dicevamo prima, e non sulla meta finale. Se ci pensi è sempre così che funziona: tutte le informazioni che trovi nell’ambito fitness ti dicono di fare x numero di serie, y numero di serie di ripetizioni e così via. Salvo che poi, come già detto, più ti informi e più trovi tutto e il contrario di tutto.

E ripeto, sempre informazioni focalizzate sulle cose che contano meno. Spesso, come ho accennato in precedenza, quando fornisco suggerimenti che danno maggiore libertà alla persona, questa invece di tirare un sospiro di sollievo si sente un po’ persa e quindi mi chiede (giustamente) di essere seguita passo dopo passo.

Questo è importante ed è ovvio che per uno alle prime armi o che comunque non se ne intende, è fondamentale essere aiutati anche tramite schede di allenamento. Il punto di questa intera Guida e ormai dovrebbe essere chiaro, è che non sono queste cose a fare la differenza.

Ti possano aiutare ma non rappresentano le fondamenta, soprattutto se vuoi rendere il tuo nuovo obiettivo soltanto un punto di passaggio per un cambio nello stile di vita che ti permetterà di consolidare la tua forma fisica mantenendola senza fatica per sempre.

Compiendo i passi suggeriti in precedenza e facendo tuo quanto trovi in questa Guida ti sarà facile trovare una tua via che ti permetterà di cambiare senza sacrifici e ti supporterà nel mantenere il tuo nuovo corpo per anni e anni.

Quando si è procinto di cambiare spesso penso che quello che ci blocchi di più sia il fatto di pensare che sarà difficile e costerà sacrifici. Le filosofie in ambito fitness del “no pain, no gain” non fanno altro che confermare questo mio pensiero e penso scoraggino tantissime persone dall’intraprendere un percorso di miglioramento personale in ambito di forma fisica che invece può essere facile e divertente.

Dopotutto, perché dovrebbe essere il contrario?

Offro quindi questo mio punto di vista proprio per permettere di tirare un sospiro di sollievo e rendersi conto che perdere peso oppure aumentare la massa muscolare può davvero diventare un gioco permettendoti quindi di godere del percorso e del risultato finale allo stesso tempo. Se pensi di aver bisogno di un professionista sempre al tuo fianco puoi contattarmi per quanto riguarda il servizio di Personal Trainer Online.

Tieni comunque sempre a mente quanto detto sinora. Ciò che realmente fa la differenza è il tuo intuito che ti può guidare in maniera del tutto sicura e senza fatica verso quello che desideri, che di fatto è già tuo. In questo contesto la sfida di fare sempre e solo quello di cui hai voglia ti permette veramente di uscire dagli schemi classici che troppo spesso rendono l’allenamento noioso e ripetitivo.

Ovviamente sarà importante la consapevolezza poiché se il tuo intuito ti consiglierà di fare cose “sbagliate” magari dovrai lavorarci sopra per scoprire il famoso perché ci cui parlavamo prima. Il fatto di fare quello che senti si inserisce sempre in un contesto nel quale punti sempre più ad accettarti, a conoscerti e nel quale ogni atto e azione che compi è veramente per il tuo bene. Il “segreto” è tutto qui, il resto davvero non conta.

Dopo 10 anni di esperienza, studio e consapevolezza, ti posso garantire che le cose stanno proprio così. Come già detto, tutto questo può rappresentare la più grande “maledizione” o la più grande liberazione. A te la scelta. Vediamo ora la pratica.

Ecco cosa puoi fare per imparare ad ascoltare il Corpo

PRATICA COMPLETA

Autoconsapevolezza

ALLENAMENTO ENERGETICO

MEDITAZIONE

Allenamento Energetico